zeldathemes
Love ink art.
Welcome in my chaos.
Ciao, mi chiamo Sarah, vivo confinata nel mio Iperuranio e sono un'Artista. Disegno tanto quanto respiro, scrivo copiosamente per liberarmi dai miei tormenti e leggo molto, per alimentare le mie incertezze. Attraverso immagini e parole condivido con voi il mio universo segreto, fatto di vuoti, di paure, di incubi, ma essenzialmente di emozioni; un po' acerbe -forse- ma assolutamente vere. Scrivo per impedire a ciò che provo di marcirmi dentro ( i.am.so ). Se rebloggo qualcosa di vostro è perchè lo sento un po' anche mio. Potete scrivermi in ogni momento, rispondo sempre a cuore aperto, privatamente.

- BE DREAMER... Always (L)

Quelli che 155

abatelunare:

Quelli che ritengono opportuno informarsi sulle tue tendenze sessuali come se questo dovesse interessarli (o forse vogliono sapere se hanno una qualche possibilità…).

Carissimo abatelunare, in questo momento capirai che ho una coda di paglia immensa, per cui rebloggo e diffondo amore e sarcasmo senza alcuna pietà <3 <3 <3 <3 <3

  #l'abate mi capiscisce  
Sarah ma... Sei omosessuale?

Anonimo

Ebbene si, Anon. Trovo alcuni esemplari di razza maschile estremamente affascinanti ed attraenti ( purtroppo ) x”D

( che poi - visto che qualcuno non perde tempo, come immaginavo u.u - LO SO che la parola vale per entrambi i sessi, però mi faceva ridere la vaghezza della risposta. Per cui: mettetevi l’anima in pace, balordi u.u )

  #quanto è bella la discrezione    #w i fraintendimenti  

A te che eri, sei stata; fosti.

sarahblackhole:

Ciao amica - che poi non è neanche giusto il termine - ma ciao.

Non sono brava a scrivere lettere, ma visto che non sono neanche brava a considerare persone che mi hanno messa via dalla loro vita allora capirai che l’intera questione è irrilevante. Ti scrivo perchè ti voglio bene nonostante tutto - che forse conoscendo le tue straordinarie abilità da stalker potresti aver già trovato questo blog e capito che io sono io, perchè dopotutto io da te ho preso delle cose contro la tua volontà, quindi le ho rubate, quindi le odierai, però non fa niente, che forse continuando a leggere ti passerà, o forse no, ma non importa - e perchè mi manchi. Cioè, non è che mi manchi te, perchè me odia te. Me odia e ama ( che sai che io faccio spesso confusione con le emozioni, che fatico a gestirle, tu lo sai - altri no - ma tu proprio si, lo sai ) te. Mi mancano le tue parole, però, sai.

Mi mancano le nostre conversazioni serali, quelle in cui trovavamo entrambe il coraggio di parlarci - che sai che se non ti contattavo io tu entravi in crisi e io pure, perciò dovevamo farlo insieme per sentirci sicure di non disturbare - per raccontarci le nostre giornate e svuotarci le coscienze. Ridevamo, tanto. A volte piangevamo, senza timore di apparire vulnerabile all’altra. A volte, semplicemente, restavamo in silenzio, occupando serate ad ascoltare musica, scrivere di persone che non esisteranno mai, ma a cui tenevamo molto. Mi mancano, sai, le tue descrizioni dannate. Mi manca la nostra auto ironia, il nostro modo buffo e volgare di smentirci le insicurezze reciproche. E tu eri bella, e dicevi che io ero bella. E tu eri magnifica, e dicevi che ero magnifica. E tu mi ascoltavi, e dicevi che io ti ascoltavo. E tu faticavi a fidarti, allora io per venirti incontro pure faticavo a fidarmi. Correvo il rischio di sembrare troppo ‘te’, alle volte. Le tue paranoie erano le mie e se non lo erano lo diventavano nel momento in cui me ne parlavi; perchè tutto quello che dicevi alle mie orecchie si trasformava in oro colato. Sai, ho ancora questo vizio, di cadere in ginocchio dinanzi alla bellezza delle parole, della dannazione, del dolore. Sarà per questo che mi piacevi tu. Sarà per questo che amo la fragilità dei limiti umani. Sarà per questo che amo sconvolgere il mondo. Sarà per questo che mi sforzo di vivere e credere all’inusuale. Sarà per questo che il mio istinto da ‘crocerossina’ verso le anime in bilico si è avviluppato in qualche parte del mio corpo a cui non posso arrivare, per strapparlo via. Perchè sono al limite, sai. Perchè questa comprensione irrefrenabile mi impedisce di mostrare le mie, di barriere, agli altri.

Perchè dicevi che nessuno sa capire, nessuno sa vedere. Dicevi che non ci si può fidare di nessuno, perchè non esiste l’Amore libero. Nessuno ti amerà per ciò che sei senza garanzia di ritorno. Nessuno farà passi avanti verso la tua anima se non con l’intento di renderla un po’ anche sua. Nessuno metterà mai da parte sé stesso per te, senza chiederti in cambio nulla. Fosse anche per compassione, sai - che la compassione è brutta, tesò - o per misericordia. Che se ascolti qualcuno e gli dici quattro stronzate sulla vita poi ti senti una persona più bella, per cui - egoisticamente - in nessun caso qualcuno ti dedicherà tutto sé stesso solo perchè sta parlando con una persona che ha bisogno di essere ascoltata. Nessuno, tesò, o almeno è quello che ho capito dalle tue parole. Per cui ti scrivo, perchè tu sai. Sai che mi opponevo a questa tua visione pessimistica, a questo tuo malfidarti di chiunque ( alla fine, infatti, ho capito che non ti sei mai fidata neanche di me, che le mie debolezze per te erano pugnali pronti ad attaccarti da un momento all’altro, che tutti volevano farti del male, tesò. Che la tua vita era al centro di una congiura cosmica quasi sempre, perciò avevi un limite enorme che ti ha impedito di credermi, tesò. Perciò Dio non sarebbe poi così fiero di te, in fin dei conti, ti pare? Ma andiamo avanti. )

E insomma, oggi verrò meno a parte dei miei ideali, perchè ti scrivo ‘interessatamente’, cioè perchè mi manchi, ma anche perchè - come ho detto - a conti fatti sei l’unica a cui potrei dire queste cose e sapere esattamente come la penseresti al riguardo. Perciò non devi neanche scomodarti a rispondermi, sai. Niente parole banali per me questa sera, niente insegnamenti di vita per me, questa sera. Questa sera io scrivo e scrivo solo a te, perchè mi manchi e perchè puoi capire. Ti scrivo anche perchè rappresenti ciò che non diventerò mai, ma che potrei diventare da un momento all’altro. Ti scrivo per tenerti lontana, che a te non piacerebbe sentirti dire queste cose, allora ti allontaneresti da me - come hai già ben pensato di fare - perciò stammi lontana, tesò. Stammi lontana, ma lasciami dire che mi manchi e che darei un pezzo di cuore per poter parlare un’ultima volta con te. Ma dopotutto pezzi di cuore te ne ho già dati abbastanza e te me li hai restituiti tutti alla fine - un po’ come si fa coi vecchi regali, tra ex fidanzati - e io sto ancora cercando di capire come riattaccarmeli addosso senza rendere troppo evidenti le cicatrici. Intimamente, temo, non riuscirò mai a rimetterli a posto e l’unica cosa che mi rimarrà da fare sarà liberarmene, perchè puzzano troppo e la loro puzza mi fa marcire.

Sai, sto cedendo, amica mia. Sto cedendo perchè regalo pezzi di me nella speranza che altri capiscano cosa farsene e che forse se ne innamorino perdutamente. Tu lo sai che sono affamata di amore, anche se non so accettarlo, né riceverlo, né riconoscerlo; per cui sai anche quanto è difficile amarmi, oltre che capire di amarmi. Ti spiego ancora una volta com’è che funziono, tanto perchè tu non mi fraintenda ancora una volta:

Metti caso che io trovi qualcuno che mi dica qualcosa ( che solitamente è la persona ideale di cui prendermi cura/ascoltare/amare incondizionatamente e senza alcun fine ) e metti caso che io decida di fidarmi quel po’ necessario a cedergli un pezzetto di cuore purchè lo veda e - magari, appunto - gli piaccia. Poi considera pure che quel pezzo di cuore potrebbe avere una forma strana, che nel caso in cui non capisse cos’è è nel mio interesse insegnargli come tenerlo affinchè non si rompa, per potermelo riprendere in caso non interessasse la faccenda. Poi considera che dopo aver dato in prestito quel pezzetto io inizi a cercarmi un riparo nella speranza di essere trovata. Mi segui fin qui? Sono certa di si, che tu puoi capire. Il problema è che poi io aspetto. Aspetto di essere trovata, di poter rivedere quel pezzo di cuore. Ogni tanto esco, invece certi giorni proprio non ce la faccio, che proprio sono timida e ho paura e allora mi chiudo nel mio buco nero che proprio non vorrei uscire più. Nel frattempo quella persona si ritrova il mio cuore tra le mani, ma non vedendomi più inizia a stufarsi e allora vuol farmi uscire dal buco lanciandomi addosso dei sassi. Io allora mi spavento, allora poi inizio a ringhiare e alla fine gira e rigira sai che succede? Me lo lanciano nel buco il pezzo di cuore, gridandomi ‘E allora riprenditelo, codarda del cazzo!’.

E io allora me lo riprendo, ma nel frattempo - nel buio - devo cercarne pezzetto per pezzetto, perchè ogni volta che me lo lanciano si scheggia sempre di più. Perciò poi tocca a me raccoglierlo e rimettere insieme i frammenti, come fanno gli orientali con quella storia degli oggetti riparati con l’oro, perchè le bellezze un po’ usurate sono belle, proprio. Ebbene, secondo me la mia bellezza rotta non è abbastanza bella perchè nessuno ci prova, amica. Nessuno entra nel buco nero per dirmi quanto è bello il mio pezzo di cuore, amica. Nessuno ha idea di come entrarci perchè magari all’esterno ci sono i fantasmi che fanno la guardia e impediscono a chiunque di entrare. Fantasmi in sovrappeso, molto brutti, amica mia. Si, tu puoi capire. Per questo ti scrivo, mica per altro, amica mia. Mica perchè sono egoista in questo momento, amica mia. Mica perchè mi manchi e perchè ti odio, amica mia. Mica perchè mi hai lasciata da sola dopo avermi fatta uscire dal buco nero, amica mia. Sai quanto ci ho messo ad uscire, dopo la tua partenza? Mi ci sono chiusa dentro per mesi, per paura che qualcuno mi prendesse a sassate come hai fatto tu. E forse - amica mia - io quei sassi li temo ancora. Per questo non esco. Per questo ringhio, per questo nessuno viene a prendermi, amica.

E allora, amica, so già cosa ne pensi. Non rispondere, non devi, non puoi. Non ti ascolterei, anche se lo vorrei. Perchè io ti voglio bene e non smetterò mai di volertene, però ti odio, come ho detto. Ti voglio bene perchè vorrei che fossi qui e ti odio perchè non ci sei. Per cui, amica mia, prendi questa lettera esattamente per quello che è: niente.

Del resto è quello che sono, no? O almeno è quello che pensi tu. Una montagnella di sabbia che si crede un monumento prezioso, amica. Una base tutt’altro che solida su cui costruire qualcosa. Lo hai detto tu. Non so se lo pensi ancora, ma ti sbagli, sai? Questo devo dirtelo: ti sbagli. Il castello sfaldato eri *tu*, ma per sentirti bene con la coscienza hai dovuto trasferire a me questo peso. Ti perdono, amica, per queste parole, che lo sai, io sono abituata a portare i pesi degli altri. Ho la forza di una formica e questa cosa è interessante perchè una formica è minuscola, però solleva nonsoquantevolte il suo peso. Ecco, io sono così, perciò ti perdono. Non ti perdono - invece - per essertene andata. Torna, ti prego, amami. Non tornare mai più o ti prendo a sassate.

Questa lettera non ha alcun senso, per cui. Il senso è fine a sé stesso, come l’Arte. Come ho detto: prendila così com’è, se ti capita sotto gli occhi.

E voi, anche voi prendetela per quello che è. Mi spiace che siate arrivati fin qui. Non c’è niente per voi, qui. Ci sono solo io, ma non spaventatevi se non mi vedete.

Sono impegnata a raccogliere i pezzi lasciati da altri. Molti, molti altri.

Ciao ciao a voi.

Ciao ciao amica.

Sei fidanzata?

Anonimo

Sob.

No, Anon. L’idea di essere classificata come ‘fidanzata’ da qualcuno mi trasmette un senso di antropofobia assurdo. Almeno per ora eh, visto il mio banalissimo pessimismo in amore ( motivato da esperienze recidive e basi molto solide ) e.e”

Comunque non so come ti vengono in mente queste cose. Forse perchè non hai mai letto una mia nota. Ma a pensarci bene è meglio così y.y”

( Potete anche scrivermi in privato eh, sono molto più simpatica con le persone spontanee/intrepide <3 )

A te che eri, sei stata; fosti.

Ciao amica - che poi non è neanche giusto il termine - ma ciao.

Non sono brava a scrivere lettere, ma visto che non sono neanche brava a considerare persone che mi hanno messa via dalla loro vita allora capirai che l’intera questione è irrilevante. Ti scrivo perchè ti voglio bene nonostante tutto - che forse conoscendo le tue straordinarie abilità da stalker potresti aver già trovato questo blog e capito che io sono io, perchè dopotutto io da te ho preso delle cose contro la tua volontà, quindi le ho rubate, quindi le odierai, però non fa niente, che forse continuando a leggere ti passerà, o forse no, ma non importa - e perchè mi manchi. Cioè, non è che mi manchi te, perchè me odia te. Me odia e ama ( che sai che io faccio spesso confusione con le emozioni, che fatico a gestirle, tu lo sai - altri no - ma tu proprio si, lo sai ) te. Mi mancano le tue parole, però, sai.

Mi mancano le nostre conversazioni serali, quelle in cui trovavamo entrambe il coraggio di parlarci - che sai che se non ti contattavo io tu entravi in crisi e io pure, perciò dovevamo farlo insieme per sentirci sicure di non disturbare - per raccontarci le nostre giornate e svuotarci le coscienze. Ridevamo, tanto. A volte piangevamo, senza timore di apparire vulnerabile all’altra. A volte, semplicemente, restavamo in silenzio, occupando serate ad ascoltare musica, scrivere di persone che non esisteranno mai, ma a cui tenevamo molto. Mi mancano, sai, le tue descrizioni dannate. Mi manca la nostra auto ironia, il nostro modo buffo e volgare di smentirci le insicurezze reciproche. E tu eri bella, e dicevi che io ero bella. E tu eri magnifica, e dicevi che ero magnifica. E tu mi ascoltavi, e dicevi che io ti ascoltavo. E tu faticavi a fidarti, allora io per venirti incontro pure faticavo a fidarmi. Correvo il rischio di sembrare troppo ‘te’, alle volte. Le tue paranoie erano le mie e se non lo erano lo diventavano nel momento in cui me ne parlavi; perchè tutto quello che dicevi alle mie orecchie si trasformava in oro colato. Sai, ho ancora questo vizio, di cadere in ginocchio dinanzi alla bellezza delle parole, della dannazione, del dolore. Sarà per questo che mi piacevi tu. Sarà per questo che amo la fragilità dei limiti umani. Sarà per questo che amo sconvolgere il mondo. Sarà per questo che mi sforzo di vivere e credere all’inusuale. Sarà per questo che il mio istinto da ‘crocerossina’ verso le anime in bilico si è avviluppato in qualche parte del mio corpo a cui non posso arrivare, per strapparlo via. Perchè sono al limite, sai. Perchè questa comprensione irrefrenabile mi impedisce di mostrare le mie, di barriere, agli altri.

Perchè dicevi che nessuno sa capire, nessuno sa vedere. Dicevi che non ci si può fidare di nessuno, perchè non esiste l’Amore libero. Nessuno ti amerà per ciò che sei senza garanzia di ritorno. Nessuno farà passi avanti verso la tua anima se non con l’intento di renderla un po’ anche sua. Nessuno metterà mai da parte sé stesso per te, senza chiederti in cambio nulla. Fosse anche per compassione, sai - che la compassione è brutta, tesò - o per misericordia. Che se ascolti qualcuno e gli dici quattro stronzate sulla vita poi ti senti una persona più bella, per cui - egoisticamente - in nessun caso qualcuno ti dedicherà tutto sé stesso solo perchè sta parlando con una persona che ha bisogno di essere ascoltata. Nessuno, tesò, o almeno è quello che ho capito dalle tue parole. Per cui ti scrivo, perchè tu sai. Sai che mi opponevo a questa tua visione pessimistica, a questo tuo malfidarti di chiunque ( alla fine, infatti, ho capito che non ti sei mai fidata neanche di me, che le mie debolezze per te erano pugnali pronti ad attaccarti da un momento all’altro, che tutti volevano farti del male, tesò. Che la tua vita era al centro di una congiura cosmica quasi sempre, perciò avevi un limite enorme che ti ha impedito di credermi, tesò. Perciò Dio non sarebbe poi così fiero di te, in fin dei conti, ti pare? Ma andiamo avanti. )

E insomma, oggi verrò meno a parte dei miei ideali, perchè ti scrivo ‘interessatamente’, cioè perchè mi manchi, ma anche perchè - come ho detto - a conti fatti sei l’unica a cui potrei dire queste cose e sapere esattamente come la penseresti al riguardo. Perciò non devi neanche scomodarti a rispondermi, sai. Niente parole banali per me questa sera, niente insegnamenti di vita per me, questa sera. Questa sera io scrivo e scrivo solo a te, perchè mi manchi e perchè puoi capire. Ti scrivo anche perchè rappresenti ciò che non diventerò mai, ma che potrei diventare da un momento all’altro. Ti scrivo per tenerti lontana, che a te non piacerebbe sentirti dire queste cose, allora ti allontaneresti da me - come hai già ben pensato di fare - perciò stammi lontana, tesò. Stammi lontana, ma lasciami dire che mi manchi e che darei un pezzo di cuore per poter parlare un’ultima volta con te. Ma dopotutto pezzi di cuore te ne ho già dati abbastanza e te me li hai restituiti tutti alla fine - un po’ come si fa coi vecchi regali, tra ex fidanzati - e io sto ancora cercando di capire come riattaccarmeli addosso senza rendere troppo evidenti le cicatrici. Intimamente, temo, non riuscirò mai a rimetterli a posto e l’unica cosa che mi rimarrà da fare sarà liberarmene, perchè puzzano troppo e la loro puzza mi fa marcire.

Sai, sto cedendo, amica mia. Sto cedendo perchè regalo pezzi di me nella speranza che altri capiscano cosa farsene e che forse se ne innamorino perdutamente. Tu lo sai che sono affamata di amore, anche se non so accettarlo, né riceverlo, né riconoscerlo; per cui sai anche quanto è difficile amarmi, oltre che capire di amarmi. Ti spiego ancora una volta com’è che funziono, tanto perchè tu non mi fraintenda ancora una volta:

Metti caso che io trovi qualcuno che mi dica qualcosa ( che solitamente è la persona ideale di cui prendermi cura/ascoltare/amare incondizionatamente e senza alcun fine ) e metti caso che io decida di fidarmi quel po’ necessario a cedergli un pezzetto di cuore purchè lo veda e - magari, appunto - gli piaccia. Poi considera pure che quel pezzo di cuore potrebbe avere una forma strana, che nel caso in cui non capisse cos’è è nel mio interesse insegnargli come tenerlo affinchè non si rompa, per potermelo riprendere in caso non interessasse la faccenda. Poi considera che dopo aver dato in prestito quel pezzetto io inizi a cercarmi un riparo nella speranza di essere trovata. Mi segui fin qui? Sono certa di si, che tu puoi capire. Il problema è che poi io aspetto. Aspetto di essere trovata, di poter rivedere quel pezzo di cuore. Ogni tanto esco, invece certi giorni proprio non ce la faccio, che proprio sono timida e ho paura e allora mi chiudo nel mio buco nero che proprio non vorrei uscire più. Nel frattempo quella persona si ritrova il mio cuore tra le mani, ma non vedendomi più inizia a stufarsi e allora vuol farmi uscire dal buco lanciandomi addosso dei sassi. Io allora mi spavento, allora poi inizio a ringhiare e alla fine gira e rigira sai che succede? Me lo lanciano nel buco il pezzo di cuore, gridandomi ‘E allora riprenditelo, codarda del cazzo!’.

E io allora me lo riprendo, ma nel frattempo - nel buio - devo cercarne pezzetto per pezzetto, perchè ogni volta che me lo lanciano si scheggia sempre di più. Perciò poi tocca a me raccoglierlo e rimettere insieme i frammenti, come fanno gli orientali con quella storia degli oggetti riparati con l’oro, perchè le bellezze un po’ usurate sono belle, proprio. Ebbene, secondo me la mia bellezza rotta non è abbastanza bella perchè nessuno ci prova, amica. Nessuno entra nel buco nero per dirmi quanto è bello il mio pezzo di cuore, amica. Nessuno ha idea di come entrarci perchè magari all’esterno ci sono i fantasmi che fanno la guardia e impediscono a chiunque di entrare. Fantasmi in sovrappeso, molto brutti, amica mia. Si, tu puoi capire. Per questo ti scrivo, mica per altro, amica mia. Mica perchè sono egoista in questo momento, amica mia. Mica perchè mi manchi e perchè ti odio, amica mia. Mica perchè mi hai lasciata da sola dopo avermi fatta uscire dal buco nero, amica mia. Sai quanto ci ho messo ad uscire, dopo la tua partenza? Mi ci sono chiusa dentro per mesi, per paura che qualcuno mi prendesse a sassate come hai fatto tu. E forse - amica mia - io quei sassi li temo ancora. Per questo non esco. Per questo ringhio, per questo nessuno viene a prendermi, amica.

E allora, amica, so già cosa ne pensi. Non rispondere, non devi, non puoi. Non ti ascolterei, anche se lo vorrei. Perchè io ti voglio bene e non smetterò mai di volertene, però ti odio, come ho detto. Ti voglio bene perchè vorrei che fossi qui e ti odio perchè non ci sei. Per cui, amica mia, prendi questa lettera esattamente per quello che è: niente.

Del resto è quello che sono, no? O almeno è quello che pensi tu. Una montagnella di sabbia che si crede un monumento prezioso, amica. Una base tutt’altro che solida su cui costruire qualcosa. Lo hai detto tu. Non so se lo pensi ancora, ma ti sbagli, sai? Questo devo dirtelo: ti sbagli. Il castello sfaldato eri *tu*, ma per sentirti bene con la coscienza hai dovuto trasferire a me questo peso. Ti perdono, amica, per queste parole, che lo sai, io sono abituata a portare i pesi degli altri. Ho la forza di una formica e questa cosa è interessante perchè una formica è minuscola, però solleva nonsoquantevolte il suo peso. Ecco, io sono così, perciò ti perdono. Non ti perdono - invece - per essertene andata. Torna, ti prego, amami. Non tornare mai più o ti prendo a sassate.

Questa lettera non ha alcun senso, per cui. Il senso è fine a sé stesso, come l’Arte. Come ho detto: prendila così com’è, se ti capita sotto gli occhi.

E voi, anche voi prendetela per quello che è. Mi spiace che siate arrivati fin qui. Non c’è niente per voi, qui. Ci sono solo io, ma non spaventatevi se non mi vedete.

Sono impegnata a raccogliere i pezzi lasciati da altri. Molti, molti altri.

Ciao ciao a voi.

Ciao ciao amica.

  #cara    #cara amica    #mi manchi    #sarahblackhole  

Eyes Wide Dio.

motionlesscrows:

Il tempo guarisce tutte le ferite, dice la gente, ma il tempo non è una medicina e le ferite non sono davvero delle ferite. È come vivere con un coltello puntato alla gola: sai che potresti morire da un momento all’altro ma non hai ancora nessun taglio. E non si può guarire da una ferita che non si è ancora aperta. 
E quando il tempo ti fa passare quel poco di buoni propositi che avevi e li trasforma in sentimenti negativi? Amico mio, sei fottuto, proprio fottuto.
L’importante è comunque non permettere mai che venga offuscata la nostra capacità di giudizio. Come amava dire un mio amico: "non può piovere per sempre, ma se fino ad ora ha piovuto merda il sole non è una buona cosa!"

… e sono sicuro che non è neanche sua la frase.

- Crow

sarahblackhole:

“Wrong Century” by Tomas Kucerovsky;
Credo non esista altra immagine in grado di riassumere la mia adolescenza con così tanta chiarezza. Per voi, che condividete un “peso” sgradito, come me. Per voi che vi rifugiate in un mondo diverso, migliore, irreale; come me. Tanto Amore &lt;3

&lt;3 &lt;3 &lt;3 &lt;3 &lt;3
La bellezza - delle belle cose, non dei pettorali - è terapeutica.

sarahblackhole:

Wrong Century” by Tomas Kucerovsky;

Credo non esista altra immagine in grado di riassumere la mia adolescenza con così tanta chiarezza. Per voi, che condividete un “peso” sgradito, come me. Per voi che vi rifugiate in un mondo diverso, migliore, irreale; come me. Tanto Amore <3

<3 <3 <3 <3 <3

La bellezza - delle belle cose, non dei pettorali - è terapeutica.

Felicità a bocconi minuscoli ( - 12 )

Questa mattina ho scoperto di aver perso 12 kg in un anno.

Bisognerebbe essere molto stupidi a farsi bastare questa cosa così apparentemente superficiale per sentirsi meglio con sé stessi.

Eppure sorrido. E’ la storia della mia vita, dopotutto.

Buon pomeriggio (L)

  #sarahblackhole    #condivido cose belle  
Bot non asseconda i miei discorsi, &#8216;pennuto uno' ( motionlesscrows )
Pensa che io sia stupida e tenta di distrarmi dai miei intenti per non ammettere di essere un&#8217;astronave aliena in cerca di patrioti dispersi in questa dimensione paranormale chiamata &#8216;Terra&#8217;.
Se ti rapiscono ricordagli di mandarmi il pirata o dopo la morte la mia anima in pena ti tormenterà per il resto della tua vita :C 
( com&#8217;è giusto che sia, per la cronaca u.u )

Bot non asseconda i miei discorsi, ‘pennuto uno' ( motionlesscrows )

Pensa che io sia stupida e tenta di distrarmi dai miei intenti per non ammettere di essere un’astronave aliena in cerca di patrioti dispersi in questa dimensione paranormale chiamata ‘Terra’.

Se ti rapiscono ricordagli di mandarmi il pirata o dopo la morte la mia anima in pena ti tormenterà per il resto della tua vita :C

( com’è giusto che sia, per la cronaca u.u )

  #dovevo caricarla    #lol  

deepinmyboness:

kneel-before-the-godofmischief:

"Morning lazy sex" for iamartemisday 

motionlesscrows:

Ho capito che la vita fa schifo nel momento in cui ho scoperto che amo le frittate ma che non sono capace a girarle in padella.
Esiste una cosa più triste di questa? Forse solo rompere la pellicola della Nutella.

- Crow

Qui c’è proprio da commuoversi. Sarah buco deve venirti a girare le frittate pennuto? e.e”

  #che disagio  

La mia pagina FACEBOOK! <3

Ciao ragazzi! Ho da poco aperto una pagina facebook riservata ai miei disegni/illustrazioni che realizzo anche su commissione!

Se vi va seguitemi qui -> clickclick

Grazie! *_*

  #thanks    #*o*  

motionlesscrows:

Per la prima volta dalla nascita del blog, i due sociopatici rispondono insieme. Non aspettatevi niente di eccezionale, siamo noiosi.

1. Quanto saresti vecchia/o se non sapessi che età hai?

1. Più o meno ottantanove anni. Mi sento vecchio - Crow
1.1. Penso che mi darei la stessa età. Mi…

Ehi ragazzi! Vi consiglio questo blog da seguire, che questi due sono esseri tristemente simpatici quasi quanto me u_ù

Scherzo, ovviamente. Oh oh oh (?)

  #ta ta ta ta    #pubblicità  

Sono una zitellaccia, dice ‘mio padre’.

Ieri sera in strada mi è capitato di ascoltare discorsi tra mio fratello e mio padre. Discorsi che includevano la ripetizione delle seguenti parole: donne, tedesche, bone, spiaggia, discoteche, letto. Insomma, chiaramente discorsi tra uomini in cui non mi ci dovrei proprio ficcare a prescindere. E per un po’ mi son trattenuta, almeno prima di sentir dire questo:

Ogni sera ne agganciavo una, le offrivo da bere e me la portavo a letto. Il giorno dopo arrivederci e grazie, bello di papà.”

Da qui come al solito la mia incapacità di tenermi un’opinione in testa unita ai miei ideali riguardanti il sesso e l’amore in generale mi obbligano a scattare contro mio padre e replicare:

"Certo che sei proprio un bravo padre tu, che insegni queste cose a tuo figlio. Come se non ce ne fossero abbastanza di stronzi che pensano solo a scoparti e fanculo quello che pensano o vogliono le donne."

Perchè, io mica gli dico di farlo? Gli dico quello che facevo io, mica lui.

"Seh vabbè. Non lo sai che i figli emulano il più delle volte gli insegnamenti dei genitori? Non farmi ridere, pà. Proprio tu che dici che somiglio a mia madre xD”

Ma perchè, che cazzo di male c’è, scusa?

"C’è che se dici a tuo figlio che si deve godere la gioventù e divertirsi è ok, perchè lui interpreta a modo suo quell’insegnamento. Se gli dici che alla sua età ti portavi a letto una donna ogni sera allora lui capirà che questa cosa è da ‘manuale’, che è una cosa che *suo padre* approverebbe e penserà che è giusta, no?"

E perchè dovrebbe essere una cosa sbagliata? Io mica le costringevo. Ci venivano loro con me.”

"E’ sbagliato il principio, dell’atto in sé ognuna fa quello che le pare. Mica sono fatti miei questi. Io parlo dell’idea di farsi una ragazza a sera per gioco e non perchè provi qualcosa per lei o soltanto per il suo culo."

Cristiddio, sei proprio ‘na bigotta paesana. Zitellaccia triste e sola a vita, eh!

Ringrazia a Dio, papà, che non c’hai ‘na figlia che si innamora dei pettorali anzichè degli sguardi. Che quel coso lì tra le gambe ce l’hanno tutti e a prescindere dall’uso interessante che potrei farne me ne sbatto se poi quella persona non mi trasmette niente.

A sto punto mi chiedo se questa ‘rivoluzione mentale’ della specie femminile non includa necessariamente le parole ‘clausura’ e ‘figa di legno’.

Perchè per ora la gente mi risponde con qualcosa del genere, quasi sempre.

S o b.

  #sarahblackhole    #rimarrò zitella    #dove sono i miei gatti e.e  

E facemo sto’ quiz u.u

Mi avete taggata in un altro mini-quiz e io non so ignorarle queste cose, per questo vi odio però vi voglio anche bene. Sono confusa D: ( grazie a levertebre per la tag <3 )

1. Quanto saresti vecchia/o se non sapessi che età hai?

1. Sinceramente ci sono momenti della mia vita in cui mi sento profondamente vecchia e vissuta ( seh, si fa per dire u.u ) e altri in cui la vita mi rende presente il fatto di essere ancora tremendamente inesperta per affrontare certe situazioni ( più in senso pratico che filosofico, chiaramente ). Perciò immagino che sia relativa la risposta alla domanda.

2. Se avessi l’opporunità di diffondere un messaggio, quale sarebbe quel messaggio?

2. Se ne son dette tante di belle cose nel mondo, di bei messaggi pieni di saggezza da parte di gente vissuta di ogni risma. Il problema non è il messaggio da diffondere ( visto che probabilmente non direi proprio niente di diverso e c’è chi ha già detto la sua con parole anche migliori delle mie ) ma il modo in cui si sceglie di seguire quel consiglio. Per cui, solita solfa: Carpe diem, be Karma (?), fate l’amore non fate la guerra, non fare agli altri quello che non vorresti facessero a te e BLABLA

3. Che cosa faresti di diverso se sapessi che nessuno ti potesse giudicare?

3. Prima forse mi importava qualcosa del giudizio della gente. Adesso credo sinceramente che la mia soglia di preoccupazione al riguardo sia parecchio diminuita x’D Però credo che.. boh, se fosse moralmente concepibile nell’intero universo credo che abbraccerei e bacerei tutte le persone che mi piacciono a pelle senza preoccuparmi troppo di fraintendimenti o accuse di ninfomania varie x’D

4. Ti stai aggrappando a qualcosa che vorresti lasciare andare? o dovresti?

4. Probabilmente si. Sono una frigida bigotta ( mentalmente molto perversa, in compenso ), per cui vi lascio immaginare cosa dovrei lasciare andare per vivere più serenamente x’D

5. Hai fatto qualcosa di recente che merita di essere ricordato?

5. Credo che ogni esperienza vissuta meriti di essere ricordata; che sia bella o dolorosa, può sempre servire.

6. Quando entra in gioco il momento di smettere di calcolare i rischi e le conseguenze e fare semplicemente ciò che vuoi fare?

6. Quando ho voglia di sushi, o di pizza, o di gelato. Nient’altro, assicuro.

7. Fai abbastanza domande o aspetti che arrivino le risposte senza mai chiedere?

7. Non amo domandare se non quando lo ritengo opportuno o piacevole per gli altri. Preferisco che le persone mi parlino spontaneamente, senza sentirsi in qualche modo costretti o intimoriti dalla mia possibile indiscrezione.

8. Celebri e sei felice delle cose che hai?

8. Sono cresciuta con l’idea di apprezzare ciò che si è e si ha, sempre. Ma vorrei di più, non lo nego.

9. Quali sono le cose che fai che ti fanno perdere il senso del tempo?

9. Stare al pc @.@ E parlare con le persone che mi piacciono.

10. Quale è per te, la differenza fra vivere ed esistere?

10. Finchè si lotta per qualcosa, si crede in qualcosa, si ambisce a qualcosa, si fanno cose, si vive. Se poi queste cose le mettiamo in pratica allora possiamo dire di vivere anche bene. Se non si fa nessuna di queste cose, oppure per qualche motivo ci si reprime a tal punto da annullare ogni aspettativa/desiderio di vita/azione limitandosi al minimo indispensabile.. allora immagino che non si viva davvero. Naturalmente ci sarebbero milioni di argomentazioni con cui supportare questa risposta, ma non mi pare il caso di intavolare un discorso e rovinare questo quiz così carino u.u

11. Hai qualcosa da insegnare? cosa?

11. La vita e l’esperienza personale insegnano abbastanza. Lascio a loro il piacere di insegnare qualcosa a chi di dovere, io mi limito a seguire il mio percorso, senza nessuna pretesa <3

Eeeeeeeee visto che sono troppo pigra per scrivere nuove domande ripropongo queste qui della cara levertebre a chiunque lo voglia.

Naturalmente, per dispetto o curiosità taggo parlamipersempre bronteiion il-gigante-buono motionlesscrows vedonero michelecogni matrioskarossa mrslunastorta abatelunare sbullonato gnumlab trentatregiri rosesqueen laleggerezzadiunmacigno diceriadelluntore eradimaggio iosonolacinica

Ovviamente ho taggato tutti quelli che mi son venuti in mente. Chiedo scusa a prescindere, sappiatelo u___ù

  #non odiatemi    #non resisto    #u.u